La Sen. pugliese del M5S, Patty L’Abbate, su emergenza COVID-19: “Dal taglio degli stipendi alla raccolta alimentare, ognuno può fare la sua parte”.

La Sen. pugliese del M5S, Patty L’Abbate, interviene in merito alla grave situazione economica che si sta abbattendo sul suo territorio, come sull’intero Paese, a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, e lancia un accorato appello a colleghi parlamentari, e politici in generale, nonché ai massimi esponenti del mondo dello spettacolo, fino ai singoli cittadini.
“Ognuno di noi può fare la sua parte, è il momento di dimostrare la nostra capacità di solidarietà e di condivisione delle problematiche che stanno attraversando i nostri concittadini meno fortunati – premette la senatrice -. Ecco perché il mio vuole essere un invito a tendere la mano, che parta dallo Stato e che via via scende fino ai Comuni e anche ai singoli cittadini.
In primis l’appello è alla parte politica, ai miei colleghi, non solo di Movimento, ma di ogni colore, a mettere da parte individualismi di ogni sorta e ad acconsentire a una riduzione dei nostri stipendi in favore di chi ha più bisogno” sostiene la pentastellata. “Si tratta di atto non solo utile e necessario ma anche un segnale alla cittadinanza, che sta facendo enormi sacrifici, e noi dobbiamo dimostrare di poter fare altrettanto. È da membro della Commissione vigilanza Rai che chiedo lo stesso segnale ai tanti rappresentanti del mondo dello spettacolo. È a loro che chiedo di unirsi a noi rappresentanti istituzionali e politici in questa battaglia per la solidarietà, riducendo i loro stipendi e chacet da devolvere in favore di chi più sta patendo questa emergenza. Infine, è da comune cittadina che mi appello a chi come me può ed è giusto che aiuti chi ha di meno: personalmente mi attiverò per fornire il mio contributo a Croce Rossa Italiana che sostiene la raccolta alimentare e la diffusione di generi di prima necessità alle fasce più deboli, è possibile attivare buoni spesa per i bisognosi attraverso i supermercati di vicinato” sollecita l’on. Patty L’Abbate.
Questi i gesti immediati e concreti che si possono mettere in campo attraverso piccole ma fondamentali azioni individuali.
“Questo contemporaneamente alle importanti attività di Governo, perché nessuno deve rimanere indietro. Alla nostra Puglia andranno 33 milioni di euro dei 400 stanziati come fondi per tutti i comuni italiani in questo momento di grave difficoltà. Nessuno escluso, dal capoluogo di regione, Bari, a cui andranno 1,9 milioni, fino ai 500/600 euro anche per i più piccoli borghi. A indirizzarli alle famiglie indigenti saranno i sindaci, che come ha detto il Premier, sono le nostre sentinelle sul territorio. Ogni Comune dovrà attivare un numero di emergenza per chi ha bisogno. Questi soldi sono solo per le necessità dei cittadini in seria difficoltà. E i Comuni attiveranno le individuali modalità di distruzione. Poi ci sono poi i 4 miliardi e 300mila euro di anticipo rispetto a maggio sul Fondo di Solidarietà Comunale” commenta la senatrice, che fornisce qualche dato specifico sui fondi affidati ai Comuni solo per i buoni spesa e generi alimentari.
Negli altri capoluoghi: Brindisi 644.768 euro, Foggia 1,142,277.50 euro, Lecce 566,141.14 euro, Taranto 1,431,460.06 euro, Bat= Barletta 852,014.79 euro, Andria 953,254.81 euro e Trani 479,994.20 euro.
E poi Manfredonia 502,608.69 euro; San Severo 494,776.66; San Giovanni Rotondo 213,762.55 euro; Castellana 147.968 euro; Monopoli 386.992 euro; Conversano 202.226 euro; Putignano 198.897 euro; Casamassima 157.607 euro; Gioia del Colle 215.767 euro; Cellamare 48,572.79 euro; Fasano 334,870.14 euro; Carovigno 152,461.59 euro; Ostuni 230,073.76 euro; Nardò 260,475.48 euro; Copertino 209,624.79 euro; Manduria 269,915.00 euro; Martina Franca 377,189.75 euro.
“Questi solo alcuni dei dati ripartiti per Comune. Sarà poi ogni singolo ufficio servizi sociali a individuare la platea dei beneficiari e il contributo da distribuire tra i nuclei più gravati economicamente dall’emergenza Covid-19. La priorità è per chi non ha altro sostegno pubblico” spiega la senatrice.
Fondi che potranno essere distribuiti attraverso buoni spesa o con la stessa erogazione di generi alimentari di prima necessità. “Questa sarà la settimana decisiva: i Comuni potranno erogare buoni spesa per i generi alimentari, pubblicando online la lista dei negozi in cui poter spenderli, o potranno comprare direttamente generi di prima necessità e affidarne la distribuzione alle reti di volontariato che già lavorano per le singole amministrazioni, avvalendosi dell’aiuto del terzo settore” aggiunge la senatrice.
I comuni possono anche aprire dei conti correnti per donazioni da destinare alle misure urgenti di solidarietà alimentare.

“Si tratta di una catena di solidarietà che ci deve vedere tutti coinvolti, dalla più alta istituzione del Governo a scendere fino a ogni singolo cittadino. Ognuno di noi può fare qualcosa, anche nel più piccolo, per tendere la mano al prossimo in difficoltà” conclude la senatrice.