Prosegue la battaglia del Movimento spontaneo brassicolo partito dalla Puglia, precisamente dal Salento, per estendersi in tutta Italia.

In settimana sono stati ascoltati da Confesercenti e Camera di commercio Brindisi che hanno preso in carico le loro istanze e le porteranno all’attenzione dei tavoli tematici nazionali.

Gli ormai 50 birrifici pugliesi, lucani, calabresi, siciliani e toscani chiedono: un codice Ateco proprio diverso dalla produzione industriale e poter accedere ai ristori e la proroga di un anno per l’installazione del “contralitri”.

Una spesa troppo onerosa in questo momento difficile.

I piccoli produttori sono fermi dallo scorso 31 dicembre, termine ultimo per mettersi in regola con l’istallazione. Ma la produzione era già ridotta del 90 per cento, dato che i piccoli birrifici non vendono alla GDO come i grandi marchi, ma ai ristoranti, pub e bar, oggi chiusi a causa del lockdown.

Le interviste

Al portavoce Davide Allegretti

Michele Piccirillo Confesercenti Brindisi

Tony D’amore Camera di commercio Brindisi