Antica Masseria Brancati. Eccellenza della Puglia autentica, di Domenico Zagaria

L’antica Masseria Brancati è situata nella piana degli ulivi plurisecolari della “Marina di Ostuni” sulla strada provinciale Ostuni – Rosa Marina nel neo costituendo Parco Agrario degli olivi secolari ai confini del Parco Regionale “Dune Costiere tra Torre Canne e Torre S. Leonardo”. La Masseria Brancati, condotta in agricoltura biologica, ha ottenuto il marchio ” Turismo Sostenibile” poiché ha prodotto requisiti di qualità e di sostenibilità ambientale certificato dal sistema dei Parchi e delle Riserve Naturali della provincia di Brindisi.


La masseria prende il nome dalla famiglia calabrese Brancati, che ne divenne proprietaria a partire dalla fine del XVI secolo. Il nucleo originario corrisponde ad un antico frantoio ipogeo risalente all’XI- XII secolo ricavato nella roccia calcarea, e che fu ricostruito ed ampliato a seguito di un crollo. L’elemento più antico dell’ipogeo è una larga base di pressa, presumibilmente di epoca messapica. Per volontà di Don Domenico Rodio alla fine del XIX secolo, il vecchio frantoio, non più idoneo, fu declassato ad ovile e nel 1880, fu costruito un nuovo frantoio epigeo, con relativa vasca a tre macine, olivario, stalla e una stanza destinata ad alloggio per gli operai.   

Attualmente i due frantoi, ospitano un piccolo Museo della Civiltà contadina e frantoiana. Nella parte retrostante alla masseria, sorge una chiesetta costruita nel 1768 dalla famiglia Piscopo, il cui stemma gentilizio (in campo azzurro un triangolo, alla cui base vi è un cesto floreale, sormontato da tre stelle, caricato da una corona reale) è posto al centro dell’altare in muratura in stile rococò policromo dedicato alla Madonna dell’Addolorata e ai due Santi: Oronzo e Biagio.

Oggi l’antica masseria è il cuore di un’azienda agricola di circa 30 ettari e disponibile alla piccola ospitalità rurale dove si adoperano metodi di coltivazione biologica per aumentare la biodiversità floristica (mediante la pratica dell’inerbimento controllato) e faunistica. Viene prodotto e venduto olio extravergine di oliva di qualità superiore, derivante dalle monumentali piante di olivo millenarie (circa 1000 esemplari) censite dalla Regione Puglia. La masseria fa parte del Bioitinerario della via Traiana. La masseria si raggiunge percorrendo la SS. 379 Bari/Brindisi, uscendo allo svincolo “Ostuni Pilone – Rosa Marina” – SP. 19 e proseguendo per circa 4 Km. Completamente immersa nel verde di maestosi alberi di ulivo millenari.