La solidarietà si fa buona, nelle mani di chef Cifarelli. Giovanni Cifarelli, un “magnifico” ai fuochi di “Perfetta Letizia” a Gravina di Puglia

Chef Cifarelli cucina per mensa “Perfetta Letizia” Gravina di Puglia

Lo fa da due settimane, lo fa per più volte alla settimana: parmigiana di zucca nostrana, cicorielle selvatiche, ciambella al cioccolato; 25 pasti giornalieri solo a base di ingredienti rigorosamente a km zero, dalle uova alle verdure.

No, non stiamo parlando del menù di un ristorante impegnato, o almeno non impegnato come le cronache gastronomiche possono intendere.Siamo nella mensa di “Perfetta Letizia” e i pasti sono quelli distribuiti, attenendosi alle regole, con il ritiro diretto o con la consegna a domicilio da parte della Protezione Civile.

E allora sì, sì che possiamo parlare di una cucina impegnata. Impegnata a fare del bene. E lui che, normalmente è impegnato a fare “del buono”, ha dato in consegna le proprie mani e la propria professionalità a chi, oggi, in questa assoluta solitudine da “distanziamento sociale” anti-pandemico, ne ha inderogabilmente bisogno.

Con i volontari di “Perfetta Letizia”

“E io avevo tempo, e in qualche modo bisogno anche io di distogliere la mia attenzione da quando di più preoccupante sta accadendo al nostro Paese a livello sanitario e al nostro settore a causa della pandemia da Covid-19” ha detto il poco più che trentenne chef di Gravina di Puglia. “Così, avevo tempo, e avevo voglia di fare qualcosa di buono (anche in senso figurato, ndr.) per la mia gente e per il mio territorio ed è da un paio di settimane che vado a cucinare alla mensa “Perfetta Letizia” della parrocchia San Francesco d’Assisi, che al momento conta un paio di volontari al giorno, tra membri degli scout e operatori del servizio mensa” ha spiegato lo chef che solo a dicembre scorso è balzato agli onori della cronaca di settore per essere stato raccontato insieme ad altri 19 chef italiani dal gruppo Mondadori che lo ha scelto per raccontarne la storia nel volume “I Magnifici – Gli chef, i prodotti d’eccellenza, le ricette del 2019”.

Chef Giovanni Cifarelli a lavoro con la brigata prima del “lockdown”

Solo due mesi prima del lockdown che ha dato dispiaceri, preoccupazioni e paure agli italiani tutti, Cifarelli compreso. Che, oggi, ha mutua volentieri il plauso della critica gastronomica con l’ammirazione di Padre Daniele e gli attestati di stima del vescovo don Giovanni Ricchiuti, con i sorrisi e gli abbracci (figurati e non letterali, come distanza sociale raccomanda) riconoscenti dei volontari. E soprattutto, con la benevolenza e l’affetto conquistato a piene mani di coloro che dei piatti di mensa Letizia non possono farne a meno: i bisognosi.

Giovanni Cifarelli – executive chef a Giardini Venusio

Il cibo, ancora una volta, è capace di unire, riempire le pance ma ancora di più i cuori.

Chef Cifarelli continuerà a dare man forte al “Perfetta Letizia” nei weekend e in tutte le giornate, festivi e weekend, in cui ci sono meno unità in cucina.

Oggi raccontiamo la storia di Giovanni, lo chef buono, ma come lui ci sono tanti altri che da nord a sud della Puglia si stanno donando a chi in questi giorni difficili ha più fame che mai.

Il settore della ristorazione sta soffrendo particolarmente in questo periodo di chiusura totale, ma chi come Giovanni ha sperimentato la solidarietà lo sa, e lo può raccontare, si torna a casa la sera con il cuore più grande e le paure più leggere.

Per questo, anche solo per questo, vale la pena l’invito e ai colleghi, tutti quelli che possono, a fare altrettanto.