Se n’è andato così, in una giornata soleggiata di Puglia. Se n’è andato il primo marzo il grande maestro chef Michele, Lello, D’Agostino, lasciando la sua amata terra sgomenta, ma con una enorme eredità.

La sua cultura culinaria resterà indiscussa nei ricordi dei colleghi, e nell’educazione delle future generazioni di cuochi che ne seguiranno le orme.

Aveva 65 anni, lo chef di Terlizzi ed era Maestro di Cucina ed Executive Chef, Consigliere Nazionale dell’ordine dei Maestri di Cucina, Presidente regionale unione Cuochi Puglia, Coordinatore Nazionale dell’Ateneo della Cucina Italiana “Scuola di aggiornamento professionale della Federcuochi”.

Ma soprattutto era un esempio di disciplina, capacità, talento e virtù umane per l’intero settore della ristorazione pugliese, italiana, e internazionale.

Si perché il “maestro”, così lo ricordano i suoi amici e colleghi, aveva saputo esportare i sapori della nostra terra in contesti internazionali molteplici.

Forse tra i primi a far diventare la cucina pugliese e italiana un vero e proprio punto di riferimento per l’intero settore internazionale.

Questo perché punto di riferimento del settore lo era lui stesso.

Diplomato nel 1971 all’Istituto Alberghiero “Perotti” di Bari, da allora non visto stop la sua ascensa. Una carriera costellata di successi e riconoscimenti. In Italia, tra gli anni ’70 e gli ’80, dove ha portato la sua cucina a Trento, a Venezia, al Lido di Jesolo. E nel mondo, Taiwan, Lussemburgo, nella sua pluridecennale avventura negli Stati Uniti, in Francia e all’Hotel Resort di Londra, tanti ma tanti anni fa.

L’associazione Cuochi Baresi perde un grande professionista della cucina il Maestro Michele D’Agostino ci ha lasciati, non abbiamo parole per la sua scomparsa, lo ricorderemo sempre nei nostri cuori. Grazie Lello per tutto quello che hai fatto per la nostra categoria” hanno annunciato stamane sulla pagina facebook dell’associazione.

Da questo blog ci uniamo al dolore dei suoi colleghi e della famiglia.